Storia

Una coinvolgente atmosfera: è ciò che si prova ad un concerto del “Sing the Glory”.

Le luci, i colori avvolgono i corpi in movimento, quasi a disegnare le vibrazioni d’amore per la musica, per gli spirituals. Le semplici armonie alternate alle piacevoli cadenze ritmiche sono la miccia delle emozioni di chi ascolta. L’intreccio delle voci a cappella e dei battiti di mano rappresenta l’origine della sintonia fra l’artista ed il pubblico. Un genere musicale che deve essere condiviso per poter essere apprezzato. Nasce da qui l’affetto e la solidarietà verso chi ha dovuto soffrire per la violenza e per il dominio dell’uomo sull’uomo.

La solidarietà continua e si trasforma in azioni concrete: il gruppo, in parallelo all’attività musicale, è impegnato in campo sociale con rilevanti iniziative di gemellaggio e raccolta fondi a sostegno di realtà disagiate. Nei nostri cuori vi sono sempre gli amici del Kossovo, della Cecenia, dell’America Latina e dell’Africa attraverso l’Associazione Papa Giovanni XXIII, mentre grazie all’Associazione Aiutiamoli a Vivere portiamo il nostro aiuto ai bambini bielorussi colpiti dal disastro di Chernobyl. Altre finalità sociali vengono sostenute attraverso l’Associazione Serenella, l’A.P.I.B.I.M.I., ecc..

L’intento è quello di promuovere un volontariato artistico collegato ad associazioni e movimenti la cui missione sia quella di operare per il bene del prossimo.

Dalla sua fondazione nel 1992, e passo dopo passo, il “Sing the Glory” si esibisce toccando i cuori della gente nelle piazze, nelle chiese, nei teatri, con la modestia di chi sa di non essere professionista, ma con l’entusiasmo di chi canta e suona come fosse sempre la prima volta.

Le soddisfazioni, durante i concerti e in occasione di appuntamenti impegnativi e di prestigio, non si sono mai fatte attendere anche se la vera linfa vitale è l’entusiasmo nei visi delle persone che si avvicinano alla fine delle esibizioni.
Un “ensemble” di voci e strumenti musicali che si propone con la determinazione di coinvolgere lo spettatore a partire dal proprio nome “Sing the Glory”. Un dolce imperativo: “Canta la Gloria“.